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Il progetto Abaco nasce da un'esigenza diffusa, che emerge da
quella che ormai è una necessità oggettiva ma che in molti tendono
purtroppo a confondere ancora con una sorta di semplice, quanto
sostanzialmente vana, speranza: la possibilità d'individuare un modo
semplice e finalmente efficace per stimolare la crescita e la
diffusione non solo di Linux e della filosofia che ne è a fondamento,
ma anche e soprattutto d'una modalità di consumo piu' attenta alle
tematiche etiche e alle discussioni legate alla sostenibilità
economica. "Persino" in ambito informatico!
In un momento storico in cui velocità e potenza di calcolo sono ancora
percepite come il vero plus delle soluzioni informatiche comuni,
crediamo sia importante spostare parte dell'attenzione prima di tutto
sulle reali necessità dell'utente piuttosto che restare legati
soprattutto alle scelte e agli interessi dell'industria.
Siamo un gruppo d'appassionati abitanti dell'universo informatico
contemporaneo, abbiamo vissuto come voi eventi e tendenze che nel tempo
si sono sviluppate, susseguite, sono nate e spesso immediatamente
scomparse, completamente dimenticate. Guardare avanti, ma con un occhio
attento al passato, tentando di ripensare criticamente la storia della
tecnologia informatica, dalle innovazioni realmente degne di questo
nome sino alle ennesime "novità" per nulla nuove ed ancor meno utili, è
il nostro modo d'immaginare il futuro. Così come fu millenni or sono
per l'abaco, il primo e più semplice vero e proprio strumento di
calcolo inventato dall'uomo, quello cui aspiriamo è di poter ricreare,
con l'aiuto di chi vorrà camminare al nostro fianco, un vero e proprio
sistema tecnologico che punti al recupero e allo sviluppo di una
semplicità funzionale e concettuale che partecipi a rendere realmente
personali gli strumenti che scegliamo di utilizzare. Un computer per
fare, e per fare quello che ci serve, non quello che ci dicono o che
crediamo di voler fare!
Pensiamo al nostro lavoro come al gioco del Lego, alla capacità di
scegliere i mattoncini giusti per costruire la cosa giusta, non
crediamo nelle innovazioni rivoluzionarie ma nelle buone idee che
prendono forma, crescono, si diffondono. Usiamo il presente quanto il
passato per sostenere i nostri processi creativi, pensiamo che la
semplicità sia un valore, probabilmente "il valore" più importante per
il futuro dell'era digitale.
Vogliamo strumenti semplici ed accessibili, pensati per la realtà di
tutti i giorni e per rispondere ad esigenze reali, vogliamo oggetti che
non siano efficienti soltanto perchè degni di un centro di calcolo o
perchè griffati da un marchio di tendenza.
Vogliamo scrivere, disegnare e far di conto, ma vogliamo fare anche
molto di più, possibilmente senza spendere una fortuna, e senza doverlo
fare ogni volta che viene aggiunta qualche strana sigla o inventata una
nuova diavoleria.
L'intelligenza non è (perlomeno ancora) tra le competenze della
macchina, ma retaggio di chi la usa, sia essa un semplice tagliaerba o
un costosissimo acceleratore di particelle.
A guidarci, molto prima del mercato e della pubblicità, della moda e
dei consigli degli "esperti", dovrebbe essere un'attenta analisi delle
nostre reali necessità, dei nostri reali modelli d'utilizzo.
I cosiddetti SUV non servono praticamente a nulla, eppure se ne vendono
a milioni, non lasciamo che una macchina decisamente diversa ed
enormemente più importante come il computer subisca la stessa sorte,
non lasciamo che continuino ad essere soprattutto i "muscoli" la
caratteristica più importante dei nostri PC.
Perchè anche l'informatica funziona meglio se è sostenibile!
Per questo abbracciamo la filosofia del Software Libero, crediamo nella
condivisione della conoscenza e in valori non fanno del semplice
guadagno l'obiettivo principale, per questo vogliamo contribuire alla
diffusione di modelli d'uso tecnologici più attenti e consapevoli,
rispetto alle tematiche economiche, alle questioni tecniche, riguardo a
precise scelte di sostenibilità, anche etiche e sociali. La scelta di
Linux non è per nulla una posizione di comodo, non parte dalla gratuità
o dall'attenzione cui va sempre più soggetto ma emerge dall'assunzione
del modello di sviluppo condiviso come unico possibile, come unica vera
risorsa a disposizione di uno sviluppo tecnologico umanizzato e
umanisticamente orientato. Perciò Linux è probabilmente la più
avanzata tra le tecnologie informatiche attualmente disponibili, perchè
è basata sul lavoro di persone reali, di gruppi, individui,
appassionati, e non sulle scelte di un marchio, di un'azienda, di uno o
più consigli d'amministrazione. Nessuno deve più poter scegliere per
noi, la storia dell'informatica è ad una svolta e questa volta siamo
noi a decidere in quale direzione!
Dopo oltre un decennio di rivoluzione sotterranea e di diffusione "di
nicchia", dopo anni di chiacchiere sull'impossibilità di scalfire
l'impero di Windows o la sempre meno alternativa (in senso
etimologico...) Apple, è arrivato il momento perchè le cose cambino
radicalmente, perchè l'informatica possa diventare una cosa seria e il
computer un prodotto maturo. E' semplice, deve succedere. Abaco serve
perchè tutto questo succeda, semplicemente.
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